29 marzo, 2021 Senza categoria

In questo breve video vi mostriamo una variazione sul tema degli impianti cosiddetti pedonabili utilizzando come portinnesto il Gisela6. In pratica allargando leggermente la distanza fra le piante e mettendo un singolo filo di sostegno è possibile gestire l’impianto da terra mantenendo inalterate la resa e qualità del prodotto tipiche degli impianti a fusetto. Questa particolare forma può essere particolarmente interessante per appezzamenti di piccole/medie dimensioni che non hanno a disposizione semoventi per la raccolta e la potatura, infatti tutte le operazioni colturali possono essere eseguite facilmente da terra. In linea di massima il sesto di impianto consigliato è 2,50 m fra le piante e 3,30/3,50 m fra le file generando una densità media/ha di 1100-1300 piante. La resa per pianta è quella che usualmente viene consigliata negli impianti che hanno come portinnesto il Gisela6 ovvero gli 8-10 kg/pianta.  Le piante così allevate possono essere gestite facilmente da terra avendo un altezza di 1,80-2,00 m. Il filo di sostegno può essere collocato ad una altezza di terra di 60-80 cm magari sfruttandolo per legare e allargare il primo palco di branche, questo filo può essere sostenuto da pali in cemento o metallo come quelli utilizzati nei vigneti.
Rispetto al classico fusetto l’aspetto più negativo è legato al ritardo di entrata in produzione derivante dalla cimatura dell’astone al momento dell’impianto che consente di ottenere circa l’80% della resa produttiva massima solo fra il terzo e quarto anno.